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Esistono momenti storici in cui un confine smette di essere una linea su una mappa per diventare il simbolo di una frattura dell’anima. Nel secondo dopoguerra per molti, quel confine è stato il Muro di Berlino: un ostacolo, un blocco, fatto di cemento e filo spinato creato per seprarae due ideologie, ha invece diviso per decenni esseri umani, famiglie e destini.
Unwalled nasce proprio tra le crepe di quel cemento. Questo progetto, ideato da Nicola Tilli, trae ispirazione da un’esperienza personale vissuta in tre momenti: dallo sguardo di un giovane studente che nel 1983 osservava l’asettica freddezza della DDR attraverso un cannocchiale, alla partecipazione euforica alla caduta del Muro nel 1989, fino alla consapevolezza del presente. La collezione, dove più artisti hanno potuto lavorare sul concetto di separazione, raccoglie sculture, quadri e installazioni, che raccontano la sensibilità degli artisti verso le tematiche di divisione e unione, di abbattimento dei preconcetti e di ciò che separare popoli e culture.
Esistono momenti storici in cui un confine smette di essere una linea su una mappa per diventare il simbolo di una frattura dell’anima. Nel secondo dopoguerra per molti, quel confine è stato il Muro di Berlino: un ostacolo, un blocco, fatto di cemento e filo spinato creato per seprarae due ideologie, ha invece diviso per decenni esseri umani, famiglie e destini.
Unwalled nasce proprio tra le crepe di quel cemento. Questo progetto, ideato da Nicola Tilli, trae ispirazione da un’esperienza personale vissuta in tre momenti: dallo sguardo di un giovane studente che nel 1983 osservava l’asettica freddezza della DDR attraverso un cannocchiale, alla partecipazione euforica alla caduta del Muro nel 1989, fino alla consapevolezza del presente. La collezione, dove più artisti hanno potuto lavorare sul concetto di separazione, raccoglie sculture, quadri e installazioni, che raccontano la sensibilità degli artisti verso le tematiche di divisione e unione, di abbattimento dei preconcetti e di ciò che separare popoli e culture.
La visione e la missione del progetto è la creazione di un luogo aperto e visionario – un “luogo senza mura” – dedicato alla rimozione di ogni forma di divisione umana. Attraverso il dialogo tra arte, letteratura, storia e diritto, Unwalled si propone in primis come una comunità globale che promuove la tolleranza, l’unione e l’approccio positivo tra le culture, oltre ogni contaminazione ideologica o politica.
La collezione è un invito a esplorare un viaggio che parte dalle macerie della Guerra Fredda per arrivare a una piattaforma di condivisione e solidarietà, dove la tecnologia e l’arte si fondono per connettere individui da tutto il mondo.
Unwalled, un mondo privo di confini.
La visione e la missione del progetto è la creazione di un luogo aperto e visionario – un “luogo senza mura” – dedicato alla rimozione di ogni forma di divisione umana. Attraverso il dialogo tra arte, letteratura, storia e diritto, Unwalled si propone in primis come una comunità globale che promuove la tolleranza, l’unione e l’approccio positivo tra le culture, oltre ogni contaminazione ideologica o politica.
La collezione è un invito a esplorare un viaggio che parte dalle macerie della Guerra Fredda per arrivare a una piattaforma di condivisione e solidarietà, dove la tecnologia e l’arte si fondono per connettere individui da tutto il mondo.
Unwalled, un mondo privo di confini.
Unwalled è un progetto artistico culturale che intende declinare varie forme d’arte in una collezione contemporanea con la memoria storica che trae spunto dall’ispirazione degli artisti.
Se l’arte in ogni sua forma (pittura scultura letteratura musica) rappresenta l’elevazione della natura umana al suo più grado alto di nobiltà, tramite le creazioni di artisti possiamo veicolare messaggi oggi più che mai necessari per la crescita umana, individuale e collettiva.
Unwalled quindi nata inizialmente come collezione d’arte pittorica ispirata a momenti della storia con la creazione, ad esempio, della prima opera l’abbraccio di Fabio Tassi che include nella sua creazione pezzi e filo spinato del muro di Berlino interpretati in chiave liberatoria con il bene rappresentato dall’abbraccio di due individui che rompe i muri e le barricate tra esseri umani.
Unwalled è un progetto artistico culturale che intende declinare varie forme d’arte in una collezione contemporanea con la memoria storica che trae spunto dall’ispirazione degli artisti.
Se l’arte in ogni sua forma (pittura scultura letteratura musica) rappresenta l’elevazione della natura umana al suo più grado alto di nobiltà, tramite le creazioni di artisti possiamo veicolare messaggi oggi più che mai necessari per la crescita umana, individuale e collettiva.
Unwalled quindi nata inizialmente come collezione d’arte pittorica ispirata a momenti della storia con la creazione, ad esempio, della prima opera l’abbraccio di Fabio Tassi che include nella sua creazione pezzi e filo spinato del muro di Berlino interpretati in chiave liberatoria con il bene rappresentato dall’abbraccio di due individui che rompe i muri e le barricate tra esseri umani.
Questa metafora è presente in ogni opera della collezione che si ispira a principi di comprensione, dialogo, fiducia reciproca, esaltazione della diversità come valore, rinnegando la paura verso i propri simili a qualsiasi religione credo politico o ideologico appartengano.
Unwalled è anche già sviluppata in campo letterario con la pubblicazione di un racconto omonimo e in campo musicale con l’album pubblicato da Antonio Benetto su ispirazione del progetto. Il progetto non si pone limiti e partendo dalla collezione di opere pittoriche e scultore vuole approfondire temi legati alla memoria in convegni incontri seminari eventi pubblici. Il primo di essi si è tenuto a marzo del 2023 in Lombardia presso la chiesa sconsacrata di Piazza della Vittoria a Pavia con uno Storytelling concert basato sull’opera che ha rappresentato il muro di Berlino, dove sono stati raccontati gli eventi di quella fase storica. 25 scolaresche lombarde hanno partecipato in orario scolastico a tale forma di divulgazione, visitando l’opera e assimilando la rievocazione del periodo storico in questione. Ogni contributo allo sviluppo del progetto è benaccetto e le idee connesse a questa iniziativa possono essere indirizzate all’indirizzo presente nella sezione contatti. Il progetto ha ed avrà un respiro internazionale quantomeno europeo in quanto l’arte parla tutti senza difficoltà di lingua. Pertanto, dopo le esposizioni in territorio italiano, la collezione aspira a presentarsi al pubblico europeo anche nella sua forma di storia da raccontare con riguardo a avvenimenti passati, rievocati dalle opere esposte.
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